Presentazione

Un numero speciale in occasione di Slow Fish dedicato agli ecosistemi di acqua dolce in Trentino.

Le Foto di Benedetta Andreolli

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Negli scatti di questo mese Benedetta Andreolli fotografa il Lago di Molveno "svuotato" e  il torrente Leno.
Fb BenedettaAndreolliPhotography 
benedetta.andreolli.photography@outlook.it

Cari soci e amici,

Slow Fish, la manifestazione dedicata agli ecosistemi legati all'acqua e ai loro abitanti, giunge quest’anno alla sua decima edizione. Con questo numero speciale di Slowzine vogliamo interrogarci sull'importanza degli ecosistemi d'acqua anche nel nostro territorio parlando di biodiversità, della sostenibilità di pesca e allevamento, di emergenze ambientali e delle tradizioni gastronomiche legate al pesce di acqua dolce.

Laghi e fiumi sono da sempre utilizzati per individuare confini di unità politiche e amministrative. Nella sua azione l'uomo ha trasformato in barriere elementi naturali che nella loro essenza sono invece organici e fluidi. Il Garda ci connette e ci lega al Veneto e alla Lombardia obbligandoci a una visione d'insieme, ecosistemica appunto. Il fiume Adige che attraversa la nostra provincia ci mette in connessione con tutti i territori che vengono percorsi a valle, chiamandoci a un'assunzione di responsabilità. I suoi affluenti, nelle valli laterali, sono un metro per misurare l'impronta ambientale di agricoltura e attività umane mentre le dighe sono un elemento in grado di sconvolgere gli ecosistemi.
Proprio per questi motivi abbiamo coinvolto nella realizzazione di questo numero cuochi, soci e Condotte anche di altri territori nell'ottica di contribuire a disegnare le nuove geografie degli ecosistemi che sono al centro del progetto di Terra Madre.

Abbiamo poi dato grande spazio ai cuochi che nelle loro cucine trasformano il pesce di lago diventato fondamentali ambasciatori di questi ecosistemi. A loro va il compito di trasmettere l'importanza di scelte consapevoli che ognuno di noi deve compiere nella propria alimentazione.

Con questo numero cerchiamo di interpretare la missione di essere una rete globale di comunità locali. La manifestazione internazionale di Slow Fish ci ha dato infatti lo spunto per riflettere sui temi che verranno affrontati a Genova guardando al nostro territorio.

Il prossimo numero sarà dedicato al turismo. Elemento così importante per l'economia della nostra provincia  che mai come quest'anno ha bisogno di essere riprogettato e ripensato.

Le Foto di Benedetta Dolecki

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La riserva naturale del Lago di Loppio è la più estesa del Trentino. Il bacino lacustre si è prosciugato alla fine degli anni Cinquanta, la  piccola valle che ora occupa la sede del lago è ricca di una vegetazione spontanea di prateriaumida e palustre. Prevalgono le associazioni vegetali di erbe infestanti e pioniere delle zone umide, ma vi sono anche associazioni erbacee palustri, come pure lembi di boscaglia igrofila. Al centro un'altura, che fino agli anni Sessanta era l'isola di Sant'Andrea dove si trovano i resti di un antico insediamento fortificato.

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