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Il Dominio collettivo di Terlago


Sandro Castelli, presidente Dominio collettivo di Terlago

Marta Villa, antropologa culturale DSRS Università degli Studi di Trento



Dopo la fusione dei diversi comuni della Valle dei Laghi del 2015 era stata richiesta da parte di alcuni cittadini una regolamentazione strutturata per tutti i beni collettivi del territorio che il nuovo Comune dovesse rispettare e doveva essere assicurato a ciascuna frazione un punto di riferimento pubblico (ufficio tecnico): in realtà non è stato realizzato nulla di tutto questo, non sono stati destinati con opere o altri lavori nei singoli abitati gli introiti derivanti dalla gestione separata dei beni collettivi. Una ventina di cittadini di Terlago hanno organizzato nel 2021 il comitato promotore per la costituzione della A.S.U.C. raccogliendo le firme per indire il referendum. Il comitato A.S.U.C. di Terlago si è quindi costituito il 5 febbraio 2022, dopo l’elezione dei membri e la scelta del presidente. Successivamente in data 18 dicembre 2022 la comunità ha deciso di approvare il nuovo statuto del dominio collettivo Communitas Trilaci seguendo l’ispirazione tracciata dalla legge 168/2017. Il nuovo Statuto si basa sul modello approvato e messo a disposizione dell’Associazione provinciale delle A.S.U.C. e successivamente integrato in alcuni articoli assieme agli esperti dell’Associazione provinciale, ossia l’avvocato Elisa Tomasella e il segretario delle Regole di Ampezzo Stefano Lorenzi e Robert Brugger. Si è recuperato l’antico sigillo del XVIII conservato nell’Archivio Storico comunale che riporta il nome latino della comunità ed è divenuto il simbolo del nuovo dominio collettivo.

Il comitato gestisce un territorio in proprietà collettiva molto vasto, circa 2000 ettari: dal Lago di Terlago, a quello di Lamar, ai boschi e pascoli sulla Paganella, fino a una zona nei pressi di Zambana Vecchia e dei terreni arativi vicini all’abitato che comprendono anche terrazzamenti antichi. I laghi si trovano entro i confini dei beni collettivi e si stanno attivando per aver riconosciuto anche il diritto di pescatico, non ancora riconosciuto dal Comune. Nel frattempo la comunità di Terlago investe le sue risorse per mantenere la pulizia dalla alghe e assume un bagnino nei mesi in cui la zona è frequentata e balneabile per le spiagge sicure.

Il Dominio collettivo sta proteggendo e valorizzando l’aspetto paesaggistico del territorio e non solo di quello in proprietà collettiva: l’ambiente compreso tra la chiesetta di San Pantaleone fino ai laghi di Lamar è stato sottoposto nel 1967 a vincolo dall’allora Soprintendente Nicola Rasmo per l’alto valore culturale e storico. Sulla base di questo c’è un’area di bene collettivo che vede la presenza del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) del lago, i prati aridi con la presenza di orchidee rarissime ed endemiche e altre importanti specie comprese nella Lista Rossa IUCN (Unione Internazionale Conservazione della Natura), manufatti storici come la piazza d’armi austroungarica utilizzata nel XIX secolo per addestrare i militari dell’Impero e una ventina di bersagli. Il comitato A.S.U.C. ha proposto alla Soprintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Trento di recuperare e valorizzare questo impianto storico e metterlo a disposizione della cittadinanza: si è anche concertato il tracciato delle strade forestali per fare sì di proteggere ulteriormente questa porzione di territorio.

Per il futuro il Dominio collettivo Communitas Trilaci sta ideando un progetto per l’implementazione della biodiversità agroalimentare su alcune porzioni di terre in proprietà collettiva a favore di tutta la comunità applicando in modo partecipativo il concetto di territorio di vita.



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